Home Page
L'Ordine Avvisi e Notizie Servizi Link


AvvisiECM nazionaleECM provincialeCalendario delle nostre iniziative formativeRicerche in medicinaQuotidiani

sei in: Home > Informazione e formazione > Avvisi

Avvisi


  Categoria: Altro

Novità sulla Posta Elettronica Certificata (Pec)



Circa la Posta Elettronica Certificata (Pec), Luigi Conte, Presidente OMCeO di Udine, ha presentato e illustrato, nel pomeriggio di venerdi 11 dicembre u.s., un ordine del giorno che, dopo diversi interventi, è stato approvato sabato, assieme agli altri due. Ma ecco il dispositivo dell'Odg: 'Il Consiglio Nazionale chiede al Comitato centrale di mettere in atto quanto in suo potere affinchè il Governo apporti precisazioni sul DL 150/09 che rendano meno problematica e più equa l'applicazione e la gestione della posta elettronica certificata per i professionisti medici e odontoiatri e si sospendano le decorrenze in attesa delle richieste precisazioni'. Il DL 150 del 2009 obbliga gli Ordini a tenere un elenco delle caselle di Pec di cui devono dotarsi tutti i professionisti iscritti a Ordini e Collegi professionali e metterlo a disposizione, su richiesta, delle pubbliche amministrazioni. La FNOMCeO rileva che un consistente numero di pensionati, che continuano a essere iscritti agli Ordini per motivi ricollegabili a problemi di appartenenza, di affetto e di possibilità di svolgere saltuariamente l'attività professionale, anche a livello di volontariato, non hanno alcuna dimestichezza con l'utilizzo del personal computer, con le prevedibili, conseguenti difficoltà. Di fatto sarebbero costretti a cancellarsi dall'Ordine di appartenenza. C'è poi un altro motivo per intervenire sul Governo, esplicitato nelle premesse dell'odg: 'La Pec consente a soggetti terzi, non solo enti, di agevolarsi di un'assimetria comunicativa (infatti ogni messaggio ricevuto nella casella di posta certificata si intende pervenuto al titolare della casella stessa/articolo 14 DPR 445/2000) e non vi è chi non veda come questa situazione potrebbe creare problemi seri ai colleghi, sia sotto l'aspetto meramente gestionale che su quello, più delicato, del profilo giuridico, essendo il professionista costretto a subire incondizionatamente la ricezione di comunicazioni con valore legale, al di là della propria volontà'. I margini per un intervento sul Governo ci sono, 'visto che - ha spiegato Luigi Conte - la decorrenza di fine novembre per l'applicazione de decreto è ordinatoria e non perentoria'.