
Art. 30 |
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Conflitto di interesse
Il medico deve evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse
primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse
secondario.
Il conflitto di interesse riguarda aspetti economici e non, e si può manifestare nella ricerca
scientifica, nella formazione e nell’aggiornamento professionale, nella prescrizione terapeutica e di
esami diagnostici e nei rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e
istituzioni, nonché con la Pubblica Amministrazione.
Il medico deve:
- essere consapevole del possibile verificarsi di un conflitto di interesse e valutarne l’importanza e
gli eventuali rischi;
- prevenire ogni situazione che possa essere evitata;
- dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte
consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.
Il medico non deve in alcun modo subordinare il proprio comportamento prescrittivi ad accordi
economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri. |
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