
Art. 48 |
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Ricerca biomedica e sperimentazione sull’uomo
La ricerca biomedica e la sperimentazione sull'uomo devono ispirarsi all'inderogabile principio
della salvaguardia dell'integrità psicofisica e della vita e della dignità della persona. Esse sono
subordinate al consenso del soggetto in esperimento, che deve essere espresso per iscritto,
liberamente e consapevolmente, previa specifica informazione sugli obiettivi, sui metodi, sui
benefici previsti, nonché sui rischi potenziali e sul diritto del soggetto stesso di ritirarsi in qualsiasi
momento dalla sperimentazione.
Nel caso di soggetti minori, interdetti e posti in amministrazioni di sostegno è ammessa solo la
sperimentazione per finalità preventive e terapeutiche.
Il consenso deve essere espresso dai legali rappresentanti, ma il medico sperimentatore è tenuto ad
informare la persona documentandone la volontà e tenendola comunque sempre in considerazione.
Ogni tipologia di sperimentazione compresa quella clinica deve essere programmata e attuata
secondo idonei protocolli nel quadro della normativa vigente e dopo aver ricevuto il preventivo
assenso da parte di un comitato etico indipendente. |
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