Commissione Ambiente

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Commissione ambiente2019-01-04T19:00:02+00:00

Catastrofe ambientale: in poco tempo dobbiamo fare molto

a cura del Dr. Paolo Bortolotti

I disastri ambientali accaduti nello scorso ottobre in Italia ed anche in Trentino evidenziano in modo inconfutabile che i cataclismi climatici sono ormai una realtà. Nell’inaugurare la Conferenza delle Parti promossa dall’ONU a Katowice il Segretario esecutivo della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici (UNFCCC) Espinosa ha affermato che “l’impatto dei cambiamenti climatici non è mai stato più grave.” Abbiamo a disposizione solo pochi anni ancora per impedire che il danno sia irreparabile. Le condizioni del clima stanno rapidamente peggiorando così come gli ambienti di vita e di lavoro, la salubrità di acqua e cibo, a causa della emissione di inquinanti e dello sfruttamento insostenibile di risorse naturali. L’ambiente è considerato spesso come fonte di profitti inesauribili. Dagli anni 70 la temperatura globale media è aumentata ed ogni incremento di un grado della temperatura terrestre produce secondo l’OMS un aumento della mortalità globale del 3%. Si stima che il 24% delle malattie ed il 23% delle morti possa essere attribuito a fattori ambientali e più di 1/3 delle patologie pediatriche sia dovuto a cause ambientali modificabili.

«l’impatto dei cambiamenti climatici non è mai stato più grave»

Patricia Espinosa, Segretario esecutivo UNFCCC

In questo scenario i leader mondiali dovrebbero affrontare seriamente e risolvere in tempi rapidi la questione climatica e dell’inquinamento ambientale. I cittadini possono agire individualmente adottando comportamenti virtuosi ma la loro principale responsabilità è quella di esercitare una pressione sui governanti inducendoli a scelte responsabili. Noi medici abbiamo inoltre un imperativo categorico sancito dall’ articolo 5 del codice deontologico sulla responsabilità ambientale superando il concetto della cura dell’individuo per rivolgersi ad una difesa della salute che riguarda l’intera società.

Come possiamo fare? Spesso ci sentiamo impotenti di fronte a problemi che obiettivamente sono poco o per nulla modificabili dal singolo: è necessario creare una rete. Una rete dei medici sentinella per l’ambiente analoga alle reti di sorveglianza clinica costituita prevalentemente da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. La loro particolare posizione permette infatti di rilevare precocemente e tempestivamente eventuali cluster di patologie correlabili a cause ambientali e inviare le informazioni ai servizi istituzionali deputati alla raccolta e all’elaborazione dati e alla restituzione dei risultati. Questo renderebbe molto più efficiente un sistema di rilevazioni che fino ad ora è prevalentemente basato su indicatori epidemiologici tratti dalle schede di dimissione ospedaliera. La rete ha anche un obiettivo di “advocacy” per  modificare scelte politiche e comportamenti collettivi ed individuali allo scopo di migliorare la salute globale.

La costituzione di una rete italiana di medici sentinella per l’ambiente (RIMSA) al pari di quanto è già avvenuto e sta avvenendo in altri paesi europei è stata  appoggiata e stimolata sia dal ministero della salute che dalla FNOMCEO ( cfr recente conferenza di Firenze e di Bari). Altre Regioni hanno iniziato a creare tale rete specie sulla spinta di singoli episodi critici, ma senza riuscire, per ora, ad ottenere una completa copertura del territorio.

«ogni incremento di un grado della temperatura terrestre produce un aumento della mortalità globale del 3%»

OMS

L’obiettivo per il 2019 dell’Ordine dei medici di Trento, tramite la commissione ambiente è di creare una  rete anche nel Trentino. Per le particolari caratteristiche della nostra provincia potremmo riuscire ad avere una diffusione completa.

Dipende da noi e dalla volontà di ognuno di cambiare. Non è richiesto impegno particolare ma buona volontà.

E’ previsto per coloro che vorranno aderire un corso formativo di un giorno (con crediti ECM) organizzato nella sede dell’ Ordine in cui interverranno medici esperti della FNOMCEO, Ministero, ISDE e medici della rete sentinella. In preparazione a tale corso verranno inseriti nella pagina  della commissione ambiente nel sito dell’ordine, materiale informativo ed articoli rilevanti. Sul bollettino appariranno brevi articoli e vorremmo organizzare  incontri con esperti su temi specifici. Sarà comunque possibile un contatto diretto tramite mail: ambiente@ordinemedicitn.org per ricevere segnalazioni o consigli.  Per un puntuale aggiornamento è anche prevista la costituzione di una mailing list tra coloro che desiderano una informazione più puntuale.

CODICE DEONTOLOGICO

Art.5 Educazione alla salute

Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva